4. Prima lievitazione e pieghe
Lascia riposare l’impasto coperto per 15 minuti. Poi inizia a piegarlo: tira delicatamente un lato dell’impasto e ripiegalo verso il centro. Ripeti questo movimento 8–10 volte, ruotando la ciotola.
Lascia riposare di nuovo per 15 minuti e ripeti la piegatura. Questo processo rafforza la struttura del glutine e dona al pane una mollica più ariosa.
5. Lievitazione principale
Copri la ciotola con un canovaccio umido e lascia lievitare l’impasto in un luogo tiepido per 1 ora, o finché avrà raddoppiato il suo volume.
Una volta lievitato, rovescia l’impasto su un piano di lavoro infarinato e maneggialo delicatamente per non perdere l’aria incorporata.
6. Porzionare e formare i pani
Dividi l’impasto in 4 parti uguali. Modella ciascuna porzione a forma di panino tondo o allungato, come preferisci. Posizionali su una teglia rivestita con carta da forno, ben distanziati.
Copri nuovamente con un canovaccio e lascia lievitare per altri 30 minuti.
Consiglio per la crosta: Vaporizza leggermente la superficie dei pani con acqua per ottenere una crosta più croccante e brillante.
7. Cottura: il momento magico
Preriscalda il forno a 200°C in modalità statica. Posiziona nel forno anche una piccola ciotola resistente al calore con un po’ d’acqua: il vapore generato aiuterà a creare una crosta perfetta.
Inforna i pani per 25 minuti. Negli ultimi 10 minuti, passa alla modalità ventilata per una doratura più uniforme. I pani saranno pronti quando avranno assunto un bel colore dorato e battendoli sul fondo suoneranno “vuoti”.
8. Raffreddamento
Una volta cotti, trasferisci i pani su una griglia per raffreddarli. Non tagliarli subito: il calore interno continua a cuocere l’impasto, e tagliare il pane troppo presto potrebbe rovinarne la struttura.
Domande frequenti e consigli da fornaio
Perché il mio pane non cresce?
- Il lievito non era attivo. Verifica sempre che produca bolle.
- L’ambiente era troppo freddo. Il calore favorisce la lievitazione.
- Il tempo di lievitazione era insufficiente. A volte serve un po’ di pazienza in più.
Posso personalizzare la ricetta?
Sì! Questo impasto base è estremamente versatile:
- Pane ai cereali: aggiungi semi di girasole, lino o avena.
- Pane integrale: sostituisci metà della farina con farina integrale, aumentando leggermente l’acqua.
- Gusto rustico: aggiungi 1 cucchiaio di aceto di mele o di vino bianco all’impasto per un sapore più profondo.
Come conservo il pane fatto in casa?
- A temperatura ambiente: in un sacchetto di carta o una busta per pane, per mantenere la crosta croccante.
- In freezer: affetta il pane e congela le fette separatamente. Al momento del bisogno, basta tostarle o scaldarle in forno.
- Evita la plastica: il pane “suda” e la crosta diventa molle.
Conclusione: il pane, una magia semplice da fare in casa
Questa ricetta dimostra che fare il pane in casa non è complicato: bastano pochi ingredienti, un po’ di tempo e la giusta tecnica. Non serve una macchina del pane né strumenti particolari: solo le mani, una ciotola e un forno.
Il risultato è straordinario: un pane dal profumo inebriante, con una crosta croccante e una mollica soffice, perfetto da gustare con olio d’oliva, marmellata, formaggio o semplicemente da solo.
Prova, sperimenta, condividi
Panificare è anche un gesto di cura: verso sé stessi e verso gli altri. Che tu lo prepari per la tua famiglia o per regalarlo a un amico, questo pane fatto in casa porterà calore, sapore e soddisfazione.
Non resta che rimboccarsi le maniche, infarinare il piano di lavoro e iniziare: il pane migliore è sempre quello fatto con le proprie mani.




