Origine e curiosità del pesto
Il pesto nasce in Liguria e il suo nome deriva dal termine “pestare”, richiamando il lavoro nel mortaio che schiaccia basilico, aglio e pinoli. Fin dal Medioevo, i liguri utilizzavano il mortaio per ottenere salse aromatiche, tra cui quella che oggi chiamiamo “pesto alla genovese”.
Grazie al suo sapore erbaceo e intenso, si accompagna perfettamente alle pasta fresca, alle patate bollite o come base per condire piatti freddi in estate.
Ingredienti – Qualità e scelta degli elementi
Per ottenere un pesto fragrante e ricco di gusto, è fondamentale usare ingredienti freschi e di qualità:
- 50 g di basilico fresco (foglie tenere, senza gambi duri)
- 30 g di pinoli (leggeri e saporiti; puoi sostituire con noci o mandorle per varianti)
- 2‒3 spicchi di aglio (meglio se dolce)
- 80 ml di olio extravergine d’oliva (Vietnam o italiano DOP)
- 60 g di Parmigiano-Reggiano grattugiato fresco
- 20 g di Pecorino (facoltativo, aggiunge sapidità)
- Un pizzico di sale grosso
- Un goccio d’acqua di cottura della pasta (opzionale, per alleggerire la salsa)
4. Strumenti necessari
- Mortaio e pestello (per l’autenticità)
- Oppure frullatore a immersione (in alternativa)
- Ciotoline, cucchiaio, pellicola alimentare per conservare
5. Procedimento – 7 passaggi per un pesto irresistibile
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